Archive for giugno 2015

È arrivato il fratellino! Evviva!

giugno 18, 2015

gemelli diversi

La famiglia s’è allargata. Dopo Ma tu lo conosci Joyce?, Sironi Editore; è arrivato Ricordati dei Fiori, Priamo Editore.
Felicitazioni!

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Ricordati dei fiori… si presenta!

giugno 14, 2015

Esce a giorni. È il mio secondo libro: Ricordati dei fiori (Priamo Editore). E sabato 20 giugno, alle 20:45, lo presenterò, insieme ad amiche, amici e parenti più o meno stretti, nella piccola, indipendente e vivacissima libreria Linea di Confine (via Ceriani 20, Milano). A dare la carica, ci sarà anche la MISSIBILLI CLUB BAND. Vi aspetto!

Ricordati dei fiori COPERTINA

Le mie scimmie

giugno 7, 2015

Voi che siete le mie scimmie
I miei incubi sudati
Corrotte subdole anime creative
Voi che irrompete nei miei sogni
Senza nemmeno chiedere o bussare
Perché a voi piace disturbare
Vi prego anche in ginocchio
Ma non ne volete proprio sapere
Il tempo è galantuomo, mi dico
E vi ostinate a non darmi pace
Voi, le mie scimmie languide e feroci
Mi gridate addosso senza voce
E intanto affondo tra le mie radici
Sabbie mobili, ferme come inutili pensieri
Aiutatemi!, vi imploro, Help me!, vi scongiuro
Ma il mio verbo è una lingua sconosciuta
E voi che siete le mie scimmie, mi graffiate con le unghie
E m’azzannate con quei denti
Stonati ma incisivi, appuntiti come lame
Scapigliato senza meta, vi chiedo umile perdono
Ma sulle mie spalle v’aggrappate e sfrontate ridacchiate
Giovani selvatiche screanzate
Dolci virgulti sempre in fiore sul davanzale della vita
Scimmie mie pelose, tanto belle da morire
Il tempo è un assassino, e l’ho scoperto solo ora
Ma sapete che vi dico
Ovunque vi troviate
Per fortuna che ci state
A dare un senso alle mie notti
A tormentarmi estatiche e sensuali
Silenziose rarefatte voluttà
E che non vi salti in mente
Di migrare in altri sogni
Le mie spalle sono larghe
Non liberatemi dal male
Vi voglio qui con me

Freddure virginiane

giugno 7, 2015

Siamo fermi al semaforo. Ci affianca un enorme Tir, così grosso che ci fa ombra. Ci voltiamo istintivamente entrambi. Lo guardiamo. Sulla fiancata ci stanno alcune scritte e poi si riconosce la nazione di provenienza.
Dico a Virginia: “Eh, sai da dove arriva quel grande camion? Arriva dall’Ungheria.”
Lei resta un poco in silenzio, con la coda dell’occhio vedo che continua a osservarlo. Scatta il verde, ripartiamo. A quel punto mi fa: “Papà! Hai proprio ragione! Proprio una lungheria quel camion!”

Nomi d’arte

giugno 7, 2015

“Ma papà! Qual è il vero nome di Scialpi?”
“Be’ Virginia, il vero nome di Scialpi è Scialpi. Per essere precisi… Scialpi è il cognome, il nome di battesimo mi sfugge. E comunque, Scialpi si fa chiamare così da sempre… diciamo che è un po’ il suo nome d’arte.”
“Papà!”
“Cosa.”
“Ma allora se io divento famosa mi devo cambiare il cognome!”
“E perché scusa?”
“Ma come perché! Braga non è carino per niente!”

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Matematica creativa

giugno 7, 2015

Papà! Papà! Sai che oggi ho imparato la tabellina del 2?
Bene, che brava.
La vuoi sentire?
Certo che sì.
Papà!
Che cosa.
Però te la dico senza numeri! Va bene?

La voce dell’innocenza

giugno 7, 2015

Siamo in auto. Stiamo ascoltando la radio. Un giovane rapper italiano sta cantando. Ignoro chi sia. Virginia, molto più aggiornata di me sull’argomento, mi fa:

Papà! E comunque basta!
Con che cosa?
Con questi rapper che hanno tutti nomi strani! Non potrebbero avere nomi più semplici?
Ah sì? E lui, questo qui della radio chi è, tu lo sai?
Eh! Mi sembra quello che si chiama Emis Killa!
Ah.
Ma forse no! Forse è Fedez!
Mh.
E però sai un’altra cosa papà?
Che cosa, dimmi Virginia.
Non è mica facile distinguerli!
E perché?
Perché si somigliano tutti!