Archive for luglio 2013

a piedi nudi

luglio 18, 2013
mi sono iscritto a un corso di sciabola
ma ho fatto un fioretto
niente lame, solo trame
tesserò i volti delle città e i profili delle montagne
seguirò il corso dei fiumi
provando a sognare con gli occhi socchiusi
di solito si inciampa proprio quando si guarda dove si mettono i piedi
potessimo passeggiare sopra le righe
riuscissimo a scambiarci la pelle
saremmo giovani animali piumati dall’anima ribelle
liberi e sgravati da pesi inutili
ci lasceremmo dietro un sentiero fatto di petali
rossi di quel rosso che non sbiadisce nemmeno sotto il sole
ali per nuotare e branchie per volare
il cielo capovolto si specchia nel mare
coralli amaranto e nuvole cobalto
cocktail di pigmenti e tavolozze al potere
i colori son fatti per essere mischiati tra loro
le mani per tenersi stretti
i corpi per flettersi e irrigidirsi intrecciandosi negli spasmi dell’amore
è caldo e i profumi fuggono come il tempo
rincorriamoli, inseguendoli insieme a piedi nudi
[giuseppe braga 2013]
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Andarsele a cercare

luglio 18, 2013

Ma ti rendi conto Virginia?
Che cosa papà!
Che a settembre comincerai ad andare a scuola!
Sì?
E certo che sì! Pensa, imparerai a leggere, a scrivere, a…
Che bello papà! Così posso scrivere sul mio diario!
Il diario? Bellissima idea. E che cosa ci scriverai nel diario?
Ma papà! Ci scrivo quello che faccio!
Giusto… e poi, e poi? Cos’altro ci scriverai poi?
E poi ci scrivo che sei brutto!

***

Stiamo camminando per le vie di Baggio. È sera, per strada incrociamo dei mucchi di spazzatura. Virginia non ci bada troppo, fin quando da uno di questi non spunta un paralume in finto stile art-nouveau, in ferro e vetro colorato. Si ferma. Lo indica e mi fa.
Papà! Ma che bello! Ma perché lo buttano via?
Ma… non saprei, forse si erano stancati, o forse s’era… rotto…
Ma è così bello! Io lo prenderei e lo porterei a casa!
E poi?
Poi lo aggiusterei! Come fanno quelli alla tele!
Ah, un po’ come fa il papà, insomma, quando recupera le caffettiere, le lattine, gli annaffiatoi e poi ci fa i collage e…
Papà! Ma quelli della tele sono artisti!
Embè? E allora io che cosa sono scusa?
Papà!
Dimmi.
Lascia stare dai!

***

Va bè, va bè ma poi dov’è che sarebbero tutti questi artisti che vedi?
Alla tele ti ho detto!
Su Real Tv?
Papà!
Dimmi.
Veramente per essere precisi…
Che cosa?
Si chiama Real Time!

Piccole scienziate crescono

luglio 18, 2013

Papà! Papà! Voglio staccarti la testa!
Oh… e perché mai?
Perché voglio leggerti i tuoi pensieri!
E c’è proprio bisogno di staccarla..?
Sì! Certo! Te la devo staccare! Per forza!
Capisco… ma Virginia, dopo che me li hai letti, i pensieri, tu della mia testa che cosa te ne fai?
Te la riattacco!
E come faresti, scusa?
Ma è facile dai! Che cosa ci vuole! Un po’ di scotch e via!

Chi si contenta gode

luglio 18, 2013

Papà! Hai tagliato i capelli finalmente!
Eh sì, hai visto, Virginia? E dimmi dimmi… come sto, come sto?
Stai bene papà! Però…
Però?
Però a parte i capelli sei sempre bruttissimo!