Una volta qui era tutta primavera

Rallenti, la salita è faticosa.

Non sei uno di quei mille che ce la faranno.

Non riesci a guardare lontano.

La tua miopia è accecante.

Sei sempre in riserva.

Le energie son volate via.

Affamato senza appetito.

Volenteroso senza alcun talento.

Ti arrampichi.

Graffi le pareti.

Urli a denti stretti.

Esce un sibilo.

Una lama di voce.

Corri intorno a un’idea così vecchia che te la sei dimenticata.

Sogni i sogni degli altri.

Ti svegli e senti il freddo che ti taglia la pelle.

Voci dalla strada.

Stonature che suonano come verdetti.

Una volta qui era tutta primavera.

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