Archive for novembre 2010

Jeff mon amour

novembre 30, 2010

Jackie Treehorn: le nuove tecnologie ci permettono di fare cose entusiasmanti nel campo del software erotico alternativo, avanguardia del futuro… cento per cento elettronico!
Jeff “Drugo” Lebowski: uhm… mah, io mi faccio ancora le seghe a mano.
Jackie Treehorn: eh, non ne dubito!

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piccola dea

novembre 29, 2010

 

tonno dalla scatoletta

mareblu, appena scivolato in pancia

bruce dalla voce rauca, nelle orecchie

e la piccola dea medusa

che mi riempie gli occhi

dea dai capelli disordinati

dipanati e apparecchiati

su una tavola imbandita

fili di spaghetti, forse

o le semplici parole di una favola della buona notte

siano quel che siano

sentieri fantastici che si distendono nel suo mondo

il mondo della mia piccola dea

tutto, fuorché piccolo

che lei, miracolo naturale e sorprendente

con occhi troppo celesti per esser veri

troppo ingenui e puri

lei, dodici chili di leggerezza e armonia, è una piccola grande dea, lei è un’idea, destinata a navigare in un grande immenso mondo

dea, piccolina mia, principessa aliena dalla pelle diafana

delicata e morbida e vergine e intatta

inviolata come una distesa di neve appena caduta

guardami e sorridi, piccola dea, bambina genio

con quegli occhi, forse ancora non lo sai, ma potrai andar ovunque

abbi cura di nutrirli di bellezza e d’incanto, di leggerezza e di grazia

e vedrai, così facendo, i tuoi occhi, perle incantate, zaffiri colmi di meraviglia, diventeranno il tuo lasciapassare per il mondo

L’elenco musicale (da viaggio automobilistico) di Virginia

novembre 29, 2010

Le canzoni veloci, anzitutto, che quelle lente non se ne parla proprio.

I Beatles, in particolare Get Back, Hey Jude, Drive my car, Come together e Help

Paolo Nutini, 10/10 e Pencil full of lead (che per lei sono i pezzi con le trombe)

Edoardo Bennato, Il rock del capitan Uncino, Mangiafuoco e Il gatto e la volpe

Afterhours, Non è per sempre (lo riconosco, per Male di miele forse non è ancora pronta…)

Su Springsteen (Born to run), nutre ancora qualche dubbio, ma io insisto

Il resto arriverà (ci ho già pronti Radiohead, Jeff Buckley, Muse e Coldplay e), di tempo ce ne sta.

Si parte! Bambina mia, vieni via con me. Dopotutto siam nati per correre, giusto?

Aria mia, fatti capanna

novembre 29, 2010

Prendo Virginia e la porto al pronto soccorso. Quel poco che mangia lo vomita e, negli ultimi due giorni ha avuto la febbre. Nulla di che, si scoprirà più tardi che ha scarlattina e faringite. Ce l’ho in braccio, sorride, è inconsapevolmente allegra (mica ha ben inquadrato dove la sto portando e infatti dopo, sul lettino del p.s., strillerà come un’indemoniata, ma questa è un’altra storia) e insomma, la guardo e lei, con quel mezzo sorriso stampato, tiene la bocca aperta spalancata. Facciamo una decina di metri verso l’auto, la riguardo, la bocca è ancora aperta. Allora glielo chiedo.

Virginia ma perché tieni la bocca aperta?

Lei mi sbircia distratta e, come se le avessi chiesto una cosa scema, ma proprio scema, allegramente me lo dice.

Ma papà, io mangio l’aria!

Bene, penso io. Mica brutta come idea. Almeno quella non la vomita.

Piccolo Dizionario della Lingua Virginiana

novembre 27, 2010

A, a

Anchitetto

[an-chi-tèt-to]

s.m. 1 Il lavoro che, teoricamente, dovrebbe fare il papà. 2 Colui o colei che costruisce le case. 3 Il lavoro che, una volta grande (argutamente, ci aggiunge il papà suddetto), non vuol fare la Virginia. 4 Che il lavoro che lei vuol fare, da grande, i lavori che vorrebbe fare, per adesso sono due: o muratore (e restiamo nell’ambito delle costruzioni, in effetti) o dottoressa. Che secondo me, ovvero il suddetto, molto più redditizio il primo, ecco.

soul kitchen

novembre 9, 2010

di sicuro c’è che niente è sicuro e anche questo è sicuro.

(Illias Kazantsakis)