Archive for settembre 2010

Le imperdibili avventure di mia cugina Piera

settembre 29, 2010

Uomini

Mia cugina Piera, fianchi o non fianchi, è un bocconcino ambito da molti maschi. Nonostante il peso, nonostante il carattere, nonostante sia del segno dei Pesci, astrologicamente parlando un segno da prendere con le molle, mia cugina è molto parecchio ambita. Lei finge e dissimula, ma io li vedo, tutti quegli occhi che le si puntano addosso, quando siamo per strada. Quasi imbarazzante come cosa, questa cosa qui. Lei, la mia cugina Piera, ha un fortissimo ascendente sugli uomini di mezza età. Specificamente per gli uomini che stanno oltre, la mezza (età). Ce ne sta uno in particolare, che da qualche mese le fa spietatamente il filo.

(more…)

Annunci

Le imperdibili avventure di mia cugina Piera

settembre 28, 2010

Pacchi

Mia cugina Piera oggi è di ottimo umore. Ha appena ricevuto il pacco di sua madre.

io: cosa c’era dentro?
mia cugina Piera: oh, guarda, ma davvero di tutto!
io: ossia?
mia cugina Piera: due torte salate, tre salsicce, otto mozzarelle di bufala, quattro scamorze, una caciotta, un bottiglione da due litri d’olio extra vergine, una torta caprese, un salame, mezzo chilo di capocollo, una dozzina di limoni, una scatola di biscotti con le mandorle fatti in casa, un barattolo di melanzane sott’olio, zucchine alla scapece, cinque peperoni, un chilo di pasta all’uovo, due tavolette di cioccolato fondente, una pagnotta di pane casereccio, due pizze bianche, tre vasetti di marmellata di fichi, cinque barattoli di passata di pomodori, un sacchetto con le noci di Sorrento, una forma di pecorino, parmigiano…
io: accidenti, che super scorta.
mia cugina Piera: sai che c’è?
io: …?
mia cugina Piera: c’è che non riesco a spiegarmi una cosa.
io: cosa.
mia cugina Piera: in mezzo a tutta quella roba da mangiare ci stava pure un rotolo di carta igienica, mah, vai a capirla mia madre…
io: ecco, io un’idea ce l’avrei…

Mia cugina Piera ci pensa sopra un po’. Poi si corruccia e mi fa, tra lo sdegnato e il molto scocciato.

Screanzato che sei!

Le imperdibili avventure di mia cugina Piera

settembre 27, 2010

Sulla bilancia

mia cugina Piera: evviva, evviva! Uuaauu!!!

io: che c’è?

mia cugina Piera: ho perso tre etti!

io: mbè? C’è bisogno di far tutto ‘sto casino di festeggiamenti ululanti?

mia cugina Piera: ovvio che sì.

io: e sentiamo. Perché mai?

(more…)

Cogito ergo sum

settembre 27, 2010

Siamo in auto. Stiamo andando dalla nonna Isa. Virginia, la osservo dallo specchietto, ha messo su una faccia corrucciata e si tiene il mento con la mano, nel tipico gesto/espressione che solitamente fanno gli adulti quando sono un po’ preoccupati. La cosa mi appare insolita e quindi glielo chiedo.

Virginia come stai?

Mh.

Va tutto bene?

Mh.

Prova a dire a papà cosa c’è.

Niente…

Sicura sicura?

E lei, sospirando spazientita.

Papà!

(con quell’intonazione nella voce – ingenua ma molto precisa – che sottintende, più io meno: oh, sarai anche grande, sarai anche il mio papà, ma ancora non ci sei arrivato, stupidotto…)

Cosa.

Sto pensierando i miei pensieri!

Ah, ora ho capito, va bene.

p.s. ma chi l’ha detto che la lingua italiana è una lingua vecchia?

Le imperdibili avventure di mia cugina Piera

settembre 22, 2010

Allo specchio

mia cugina Piera: guarda, ma guarda qui che roba!

io (mentre sfoglio una rivista, sul divano di casa sua): cosa.

mia cugina Piera: eh, se non ti alzi come faccio a fartela vedere.

(more…)

Le imperdibili avventure di mia cugina Piera

settembre 21, 2010

dio cibo

Mia cugina Piera sta sorseggiando un caffè al banco del bar. Mentre gira il dolcificante dietetico col cucchiaino, butta l’occhio sulla vetrinetta delle brioche e ha un irrefrenabile attacco di nostalgia.

mia cugina Piera: ah, la costiera Amalfitana…
io: come hai detto?
mia cugina Piera: ah, la pastiera napoletana…
io: ecco, volevo ben dire…

Noccioline

settembre 10, 2010

Nel giardino della casa della nonna Isa c’è una pianta di noccioline. Oggi ne ho colta qualcuna e, alla fine del pranzo, l’ho fatta assaggiare a Virginia.

Dopo averle rotte con lo schiaccianoci, gliele ho messe lì davanti. Lei ne ha mangiate alcune e poi s’è fermata. Ne erano rimaste tre. Ha cominciato a parlarci a bassa voce e poi le ha disposte con cura in fila, ben distanziate una dall’altra. 

Io ero lì di fianco che la osservavo incuriosito. Poi, gliel’ho chiesto.

Virginia, non ti piacciono più?

No, no… sono buone!

Perché non le mangi, allora?

Ehhhh…!

(con l’aria di chi sta per svelare un gran segreto)

Su, dimmi, dai…

E allora lei, indicando le noccioline, in ordine, partendo dalle due che stavano all’esterno, per finire con quella al centro, me l’ha detto.

Loro sono le mie due sorelline e lei è la mamma!

Ah, ho capito. E allora non le mangi più per quello.

No, no… le mangio lo stesso!

E da chi vuoi cominciare?

Dalla mamma!

Ah…

Come dire, Edipo a noi ci fa ‘na pippa.

p.s. poi comunque sia, s’è pappata anche le sorelline…

le imperdibili avventure di mia cugina Piera

settembre 8, 2010

Obiettivo di peso

Mia cugina Piera è convinta d’esser grassa. Hai voglia a dirle che non è vero, che il suo rapporto altezza/peso è perfettamente (diciamo quasi, va) nella norma, che la sua massa corporea è in linea con le tabelle e le statistiche pubblicate su ogni rivista, di settore e non. Lei si vede grassa. I fianchi, mi dice. Io le guardo i fianchi e le dico, no, i fianchi vanno benissimo così come sono, fidati. Allora lei mi fa, le gambe, guarda che gambe ciccione che mi sono venute. S’alza un po’ la gonna, si strizza le cosce. E io gliele guardo, le cosce. E le trovo ben fatte, molto ben fatte, già. Certo, ovvio, un po’ di cellulite ci sta, mica nego l’evidenza, io, nemmeno se mi trovo di fronte a mia cugina. Però, sai che c’è, s’armonizza col resto. Glielo dico, certo che sì. Lei fa spallucce e sentenzia, come se non avesse sentito. Ma va là, quello che mi dici tu non conta! E perché?, le chiedo con sincero stupore. Be’, facile, tu non sei obiettivo.

Che forse ha ragione lei. Ma. Che per me, mia cugina Piera è una bellissima ragazza. E le bellissime ragazze non dovrebbero curarsi del loro peso. Sia che sia troppo o troppo poco. Il peso è una congettura molto pesante che appesantisce soprattutto il cervello. Gli obiettivi di peso, nella vita, dovrebbero essere altri.

L’inutilità della puntualità (12.79.10)

settembre 7, 2010

A Virginia i nonni hanno regalato un orologio. Non ha lancette. È rosa. E sul quadrante ci sta una principessina. Da quando ce l’ha, quando si ricorda di averlo, diciamo così, appena le è possibile lo tiene al polso.

Allora ieri le ho chiesto l’ora.

Virginia mi dici che ore sono?

Lei l’ha guardato e, senza esitazioni, me l’ha detto.

Sono le dodici settantanove e dieci!

Come!?

Ma sì, papà!

!?

Non preoccuparti!

!?

È presto!

Le imperdibili avventure di mia cugina Piera

settembre 7, 2010

Senza freni

Mia cugina Piera oggi c’ha il mal di stomaco. Mi manda un sms per dirmelo. Io rispondo, per pura cortesia le rispondo, che a me, alle otto e mezza del mattino, già in ufficio da mezz’ora, alle prese con le rogne del lunedì, ecco, non è che mi appassioni allo sfracello lo stomaco di mia cugina Piera, per dirla tutta, via. E insomma, per pura cortesia le rispondo, chiedendole che ha mangiato la sera prima. Che un sospetto, ecco, conoscendola, a me m’è pure venuto, un sospetto, conoscendola bene.

Dopo un paio di minuti mi vibra il cellulare. Un messaggio in arrivo. È lei.

impepata di cozze pasta salsiccia e friarielli peperonata gorgonzola con le noci polpettone patate tiramisù :)

Ecco, il mio sospetto, come dire, era piuttosto fondato, ecco.

Le imperdibili avventure di mia cugina Piera

settembre 6, 2010

Dipendenze

Mia cugina Piera non è che si possa dire che sia una teledipendente, ecco, quello no. È qualcosa di peggio, di molto parecchio peggio, ecco, quello sì che si può dire.

Le telefono.

io: ti va di uscire stasera? Ci andiamo a bere una birra, una cosa tranquilla coi miei amici.

mia cugina Piera: stasera non posso.

io: ma guarda che ci dovrebbe stare anche Vincenzo, l’avvocato, quello che un po’ ti piaceva.

mia cugina Piera: t’ho detto che stasera non posso, non insistere.

io: e che ci sarà mai che non ti fa uscire di casa e, addirittura!, precludere l’incontro con un potenziale fidanzato?

mia cugina Piera (sbuffando, con un tono perentorio e scocciato che non ammette repliche): stasera comincia X Factor…

io: ah.

mia cugina Piera: … voi siete pazzi a uscire!

io: ah.

mia cugina Piera: e dillo pure a Vincenzo, va!

io: …

Clic.

Non ci resta che ridere

settembre 6, 2010

Sono impegnato a fare facce strane e espressioni buffe (intendiamoci, io credo che lo siano, ecco) a Virginia. Ce l’ho sulle ginocchia, la muovo e sballotto di qua e di là. Poi comincio con gli occhi. Li roteo come un deficiente. A destra a sinistra, in alto in basso…

Virginia alla fine sbotta.

Basta con quegli occhi, papà!

Perché?

Mi fai piangere dalla ridezza!

Le imperdibili avventure di mia cugina Piera

settembre 1, 2010

sogni (precisi e circostanziati)

mia cugina Piera: vuoi sapere che cosa sogno, io, per il mio futuro?

io: certo, cuginetta mia, non sto nella pelle.

mia cugina Piera: il mio è un sogno semplice semplice, non ti aspettare nulla di che…

io: non mi aspetto nulla, no. Aspetto solo che tu me lo dica.

(more…)