Archive for agosto 2010

Le imperdibili avventure di mia cugina Piera

agosto 31, 2010

cultura generale

Mia cugina Piera ha un’avversione per tutto ciò che ha a che fare con la sfera cultural intellettuale. Non le do torto a priori, io. Però certe volte…

io: hai visto ieri che ci stava Orhan Pamuk alla Milanesiana?

mia cugina Piera: eh?, chi?, come?, cosa?, dove?, scusa?

io: niente, niente lascia stare…

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ciao pà

agosto 27, 2010

La fine arriva alle sei meno cinque di un mattino di fine agosto. La fine è preceduta da una notte di pioggia (e forse ci sarà un perché, era da settimane che non scendeva una goccia, da giorni che non si vedeva una nuvola), e la fine siamo noi, intorno al suo letto dalla sera precedente, noi che contiamo i minuti come fossero battiti e viceversa. La fine è Regina che non chiude occhio, nemmeno un minuto, tutto il tempo a sentirgli il polso, a bagnargli la fronte resa bollente dalla febbre alta, la fine sono io, vicino a lei, ma come Pietro nell’orto m’addormento, e la fine è mia madre, all’altro lato del letto, che soffre silenziosamente, chiusa in un’attonita dignità, e la fine è mio fratello, il più stupefatto, il più incapace di reagire, che viene lì con noi, pochi minuti prima della fine. E la fine arriva quando mio padre non respira quasi più. La fine sono esili piccoli fiati sempre più lenti e faticosi e rarefatti. La fine è il polso che frena, come se si trovasse davanti una salita troppo impegnativa. La fine è questa roba qui. Se ne va così, con le estremità gelate, con le dita delle mani fredde come ghiaccioli. Indurite, senza linfa vitale. La fine è il polso che non c’è più, si ferma, la fine è la fine della corsa. Fine della storia. La fine è l’alito di un Angelo che si smorza e svanisce nell’aria umida e pesante del mattino. La fine sono Eraldo e Lella e Sima che arrivano, con la consapevolezza della fine dentro agli occhi. La fine siamo tutti noi, intorno, un coro stonato e grottesco, noi che lo chiamiamo forte. La fine sono i suoi occhi sempre chiusi che non si riapriranno mai più. E alla fine non ci resta che piangere. Ognuno a suo modo, ognuno con la propria intima tonalità. È la sua fine, cari miei, con un copione scritto da una mano assassina, venata da un sottile macabro cinico sarcasmo. La fine sono preghiere, per chi ci crede. Imprecazioni, per qualche altro. La fine, riposi in pace, è il pensiero rivolto alla sua anima.

La sua anima, già, adesso, chissà dove si trova.

Fine.

27 agosto 2009

Le imperdibili avventure di mia cugina Piera

agosto 26, 2010

ipocondrie quotidiane

mia cugina Piera: hai visto, hai visto cosa m’è uscito qui?
io: dove?
mia cugina Piera: qui, qui sul collo, ma non ci vedi?
io: che cosa, questa roba minuscola qua?
mia cugina Piera: ma che dici, è enorme!
io: a me non sembra…
mia cugina Piera: ma tu che ne sai, di medicina, tu! Tu minimizzi sempre, tu!
io: fammi vedere meglio…

Allungo la mano, le sfioro il collo e la roba minuscola mi rimane appiccicata al dito. Lo osservo attentamente. Glielo mostro.

io: guarda che era un pezzetto di pomodoro.

Lei lo guarda e si rasserena di colpo. I lineamenti del viso si distendono come d’incanto. Poi mi fa, candida e fresca come una rosa di campo.

Ah, sì. Può essere, può essere, sì. Sai, ieri ho fatto un po’ di passata…

e bravo paolo..!

agosto 25, 2010

 And I’m not sleeping at night, but I’m going from bar to bar… why can’t we just rewind

[paolo nutini, rewind 2006]

Le imperdibili avventure di mia cugina Piera

agosto 25, 2010

oroscopi

Mia cugina Piera è felicemente schiava degli oroscopi. Da quando ho preso a frequentarla, però, mi ha attaccato la mania anche a me. Il problema è che mi ci faccio condizionare, pure io, poi, da ‘ste cose qui. Come ieri, per esempio.

Oggi andiamo bene, mi fa.
In che senso, scusa?
Nel senso che Mercurio e Marte regalano energia e intuito. Sia nel lavoro che negli affetti.
Molto bene, posso andare tranquillo, allora.
Veramente mi riferivo al mio, di oroscopo.

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Il grande Baz

agosto 21, 2010

Everybody’s free (to wear sunscreen) mix, Baz Luhrman

Goditi potere e bellezza della tua gioventù

Non ci pensare

Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite

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Bentornata!

agosto 19, 2010

Eccola qui, la mia adorata cugina Piera (dolce creatura letteraria, fantasiosa ma non troppo, opera del sottoscritto) e le sue avventure, ora si possono leggere sul numero agostano della rivista salentina Coolclub.it (per i pugliesi e dintorni, la versione cartacea è distribuita in svariati punti che si trovano elencati nel sito), per tutti gli altri, basta accedere qui: http://www.coolclub.it/ scendere verso metà pagina, sulla destra, cliccare dove sta scritto: Sfoglia online, poi, cercare pagina 36 e leggere…

a prestissimo, nuovi episodi anche sui Piani Alti.

Annunciaziò, annunciaziò!

agosto 13, 2010

dicono che stia tornando.

uh?

già, l’ho sentito dire anch’io.

ma dai.

cosa?

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Traiettorie (sassolini, parte III)

agosto 12, 2010

Virginia, secondo te perché scivolano tutti in maniera diversa?

Mh?

Dipende da come li lanci?

Sì, dipende da come li lancio, eh!

Dipende da come sono fatti i sassolini?

Beh, sì, dipende da come sono fatti i sassolini, eh!

Dipende da tutte e due le cose?

Mh… sì, dipende da tutte e due le cose!

Che bello spiegare le cose ai bambini. Ti danno sempre ragione.

Sassolini (parte II)

agosto 12, 2010

Virginia si è arrampicata e adesso, sta tirando sassolini dall’alto dello scivolo.

Guarda papà!

Che cosa.

Scivolano!

Eh, già.

Meglio tardi che mai

agosto 11, 2010

Oggi pomeriggio mi son messo a bighellonare alla feltrinelli e, visto che c’avevo giusto quei dieci euro da spendere, mi son lasciato tentare e ho comprato il primo cd di Paolo Nutini (These streets, 2006). E ora, che volete che vi dica… dopo averlo ascoltato tre volte di seguito, in rapida sequenza… be’, quasi quasi in effetti però lo dico: mannaggia che bel disco!

Senza paura

agosto 10, 2010

Virginia ha inventato un nuovo gioco.

È bellissimo, papà, dai, vieni a giocare!, mi fa tutta quanta eccitata.

Il gioco è piuttosto semplice (del resto, pretendere robe sofisticate o complicate, da parte di una bambina di tre anni e tre mesi sarebbe un po’ troppo, dai).

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Fare bellezza

agosto 9, 2010

Indosso una felpa blu. Da anni che non la mettevo. L’ho ritrovata chissà come. Dopo un po’ che ce l’ho addosso, capisco il motivo. Qua e là è chiazzata di colore. Verdolini, giallini, marroncini, arancioni, ecc. Macchie, scie, striature, schizzi, sbruffi. A Virginia la cosa non passa certo inosservata.

Papà papà!

Dimmi.

Sei tutto sporco!

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Sassolini

agosto 4, 2010

Se ci sta una cosa che a Virginia piace, ecco, quella cosa lì, è tirare i sassolini nell’acqua.

Che arrivi al punto che tu poi alla fine non ne puoi davvero più. Nonostante fossi partito con le migliori intenzioni.

Voglio dire.

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impara l’arte (e mettila da parte)

agosto 4, 2010

su corriere.it leggo questa. e poi pure quest’altra. bene. andiamo avanti così, continuiamo a farci del male…

povera italia.

la bevanda che frizza

agosto 3, 2010

Apro il frigo e tiro fuori una bottiglia di aranciata, me ne verso un bicchiere. A me la fanta, quando fa davvero caldo, piace quasi più della coca cola, pensa un po’.

Virginia è lì che mi osserva.

Me la bevo in un sorso, con gusto.

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la mia prima volta

agosto 2, 2010

avevo un anno e qualche spicciolo. mio fratello ancora non c’era, nel senso, a quell’epoca era un piccolo pesciolino ancora dentro la pancia della sua mamma (che poi era pure la mia, si capisce).

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La ballata liquida dell’estate

agosto 2, 2010

Birra come anestetico dopo l’operazione

Non può essere questa la soluzione

Cominciar presto

E finire quando lo stomaco (o il frigo?) non ne ha più

E intanto tu barcolli ma non molli

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Basta papà!

agosto 1, 2010

Pppprrrrrrr…!!!

Papà!

Ppppprrrrrrr…!!!

Ma papà!

Ppprrrrrrr…!!!

Maa… papààà!!!

Eh…!?

Ma basta con le pernaccole!