Archive for febbraio 2010

note sanremesi

febbraio 22, 2010

Valerio Scanu, mandiamolo al confino al lago di Bracciano o Trasimeno, lasciamo scegliere a lui. Pupo, Principe, Canonici: meritano il massimo, indiscutibilmente (d’anni di galera, però, e senza la condizionale…). Marco Mengoni, bel pezzo, anche se alla fine, più che l’ascoltavo, con tutti quei violini, e più che mi sembrava la colonna sonora di Batman Forever. Malika, che classe, signori, sofisticatamente leggera, bella tutta bella, forse tutta no, ecco, quel taglio di capelli, in effetti… Noemi, grande voce, intensa, l’avrei vista bene tra le prime tre. Morgan, ah, ma dai, non c’era? Arisa, mi sono piaciute di più le sorelle Marinetti. E quegli occhialoni tondi glieli avrei messi in quel posto. Povia, sempre più genio, al di sopra del bene e del male, ogni anno se ne inventa una nuova, chissà il prossimo, teniamoci forte. Ruggeri, i suoi occhiali scuri, invece, tirati fuori nella serata dei duetti, li custodirei in qualche museo degli anni ottanta (insieme ai sint dei Decibel, ah, che tempi…). Nino D’Angelo e Maria Nazionale, peccato che son durati così poco, e comunque, evviva l’Italia! Simone Cristicchi, a me è piaciuto, che vi devo dire, prendetela così. Fabrizio Moro, il reggae a Sanremo non ha mai tirato granché. Sonohra (dove cazzo va messa l’acca?), mi astengo, vi prego fatelo anche voi, non infierite, sonoh soloh raghazzi. Irene Fornaciari e Nomadi, non era male, ma quando la guardavo non riuscivo a non sovrapporle l’immagine di suo padre e questa cosa qui, ecco, v’assicuro, proprio bella, ecco, non lo era. Irene Grandi, bella e brava, il pezzo meritava, io quasi gliel’avrei dato a lei, il premio della critica, pensa un po’. Toto Cutugno, grandissimo quando ha duettato con Belen, facendo il piacione, come dire, qurant’anni di differenza e non sentirli, eh, quando si è artisti l’età davvero non conta…

Italia amore mio!

febbraio 21, 2010

ore mezzanotte e cinquantuno: Evviva! La Democrazia è salva! Ha vinto Scanu! Domani si va tutti al lago a festeggiareee!!!

Il paese è Reale?

febbraio 20, 2010

Porca la miseria, sono le undici e mezza di sabato venti febbraio, qui a Milano è carnevale e quindi ogni scherzo vale, ma ecco, che diamine, a Sanremo il carnevale è già passato, per la puttana, e lì, all’Ariston, hanno appena decretato i tre finalisti del Festival. Finalisti che adesso se la giocano al televoto e noi lo sappiamo, il televoto è Sovrano, come il pubblico, certo che lo è, e comunque, ecco, che diamine, tra questi tre ci sta pure l’orrido Trio dei Pupi col Principino… porca puttana miseriaccia infame, qui ci tocca votare contro la monarchia (mica per altro, quella canzone è di un’oscenità assoluta, pornografia allo stato puro!), piuttosto facciamo vincere pure lo Scanu dei luoghi e dei laghi, puttanaccia miseriaccia infamaccia, qui siamo di fronte a una scelta di campo, questo è un referendum… se vince l’orrido Trio, qua si rischia… forza, alziamo tutti la cornetta, forza strafochiamoci di sms, forza ragazzi, digitiamo giusto, qui ci sta da salvare la democrazia!

Fenomenabili, quegli anni!

febbraio 16, 2010

Ho visto le migliori menti della mia generazione perdersi sul retro di una figurina di Boninsegna e strafarsi con Bettega e Paolo Rossi.

Ho visto Stefano Canelli arrampicarsi sulla lavagna e scrivere equazioni di quarto grado a testa in giù. E d’accordo ch’era il primo della classe, ma. Eravamo alle medie e lui s’era appena succhiato Giacinto Facchetti.

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Vinile

febbraio 16, 2010

Quel giorno ero a casa e voglio raccontarvi cosa mi accadde.

Fuori pioveva da tre settimane, ormai. Ne parlarono anche giornali e tv, all’epoca. Erano le sei del pomeriggio ed ero appena rientrato in casa. Mentre mi asciugavo la testa con una salvietta (l’avevo presa tutta, non amavo gli ombrelli), soprappensiero, estrassi un disco dallo scaffale. Era un vecchio vinile uscito quindici anni prima. Non voglio dire che disco fosse e del resto credo non interessi. Ma ecco ciò che avvenne.

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Senza parole (e pure senza musica…)

febbraio 3, 2010

«Morgan non può partecipare al Festival di Sanremo. Chiediamo inoltre che tutti i cantanti partecipanti al Festival della canzone italiana si sottopongano ad un test anti-doping. Il Festival  è ormai un’istituzione e deve rimanere un veicolo di valori sani e trasparenti; anche la canzone italiana deve essere pulita!».

Alessandra Mussolini (presidente della commissione per l’Infanzia)

[fonte: www.corriere.it]